Borghetto Dei Pescatori Ostia

Set11

Borghetto Dei Pescatori Ostia

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Chi non conosce Roma? La Città Eterna, l’Urbe, Roma Caput Mundi; ma anche nei suoi dintorni ci sono molti luoghi incredibili da scoprire, e uno di questi è il Borghetto dei Pescatori di Ostia.

Borghetto dei Pescatori Ostia

Il Borghetto dei Pescatori di Ostia appare, a chi vi arriva per la prima volta, come un piccolo luogo in cui il tempo si è fermato ad un centinaio di anni fa, quando gli uomini lavoravano duramente sul mare e sulle loro piccole barche sfidavano i marosi per portare a casa il cibo per la famiglia, sottraendolo alle onde burrascose. Ed in effetti la storia di questo luogo è molto antica. Come quasi tutto ciò che ha a che fare con Roma, inizia nei secoli dell’Impero Romano, e costituisce il nucleo storico di Ostia, il lido di Roma.

Era il 356 a.C quando fu costruito il Canale dei Pescatori per raccogliere le acque stagnanti di Ostia Antica. La zona venne bonificata e le malattie, come la malaria, scomparvero. Ma sarebbe dovuto passare ancora molto tempo prima che questa zona venisse abitata, poiché spesso la sabbia invadeva il canale.

Sul finire dell’Ottocento, e più esattamente nel 1880, i primi pescatori iniziarono ad insediarsi in questo tratto di costa laziale. Venivano da Anzio e da Procida; avevano mani ruvide per il lavoro in barca, e volti segnati dalla salsedine. A loro fu donata dall’Associazione dei Pescatori Napoletani una statua che raffigurava San Nicola, protettore di chi va per mare. Attorno alla statua fu costruita una piccola, deliziosa chiesa, che ancora oggi si specchia nel canale.

Le condizioni di vita di quegli uomini erano dure, e l’ambiente circostante era ancora malsano. Le sorti del Borghetto dei Pescatori di Ostia cambiarono nel primo trentennio del Novecento, quando di qui passò Benito Mussolini insieme alla scrittrice Margherita Sarfatti.

Leggenda vuole che il motore dell’imbarcazione del Duce si fosse guastata. I pescatori si offrirono di ripararla, e come ricompensa Mussolini decise di rendere più vivibile quel piccolo borgo di marinai. Si dice che in realtà fu la Sarfatti a spingerlo a costruire sei palazzine rosse a due piani, che vennero erette in tempi record.

Una squadra di 360 operai lavorò per 24 ore, giorno e notte, grazie all’illuminazione delle lampare, per 52 giorni di fila. Alla fine le case erano erette, il Borgo era nato così come lo si può ammirare ancora oggi. Era il 1933.

Quasi un secolo è passato, ma camminando per i piccoli vicoli, sul canale dove le imbarcazioni della piccola pesca si riflettono nell’acqua oggi come allora, non sembra cambiato assolutamente niente. Il turista si sente immerso in un’atmosfera cordiale e confortevole, quella di altri tempi, quando le porte di ogni casa restavano aperte per accogliere i viandanti.

Il duro passato di fatica e lavoro che hanno vissuto i padri di coloro che vivono oggi al Borghetto si può leggere ancora sui loro volti, come se fosse entrato a far parte del loro codice genetico. Dall’altra parte, però, c’è anche la schietta semplicità di uomini e donne abituati a condividere quel poco che hanno con tutta la comunità.

Al Borghetto dei Pescatori si capisce quanto sia vero per i marinai l’ideale dell’ostrica di verghiana memoria: le famiglie che crescono sul mare restano unite, attaccate tra di loro come le dita di una mano, ma anche al luogo in cui sono cresciute e hanno prosperato. Così, arrivando in questa piccola piazza che si affaccia sulla riva, ci si sente parte di questa profonda identità, che è poi parte dell’identità collettiva d’Italia.

Il visitatore può sperimentare l’accoglienza dei pescatori specie in un’occasione, ovvero durante la sagra della tellina, che tradizionalmente si svolge tra fine agosto ed inizio settembre. Non si tratta di una sagra come tante, ma di un momento di condivisione in cui non si possono assaggiare dei buoni piatti realizzati con i frutti del mare, ma durante il quale, soprattutto, si può assaporare la sensazione di calore e riconoscenza che deriva dal sentirsi accolti in una comunità gioiosa, rude ma capace anche di ridere e sorridere.

Borghetto Dei Pescatori Ostia: Sagra della Tellina

Il Borghetto fa parte del Municipio X di Roma, e a poca distanza si trovano la pineta di Castel Fusano e il Borgo di Ostia Antica. Da qui si può partire per visitare Roma stessa, con il suo indescrivibile patrimonio architettonico, artistico, culturale.

Il Borghetto dei Pescatori invece non serba grandi reperti, ma qualcosa di assai più importante. Conserva la memoria storica dell’Italia, che è cresciuta ed è diventata grande con il lavoro della terra e il lavoro del mare. In questo luogo si esprime fino in fondo il senso della civiltà marinara, e se ne può comprendere ancora oggi l’intrinseca grandezza.

Photo credits:

1) RomaNatura.Roma.it

2) ContattoNews.it

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