Nov23

Il Pontile di Ostia

Il  primo pontile edificato ad Ostia  è stato costruito interamente con traverse di faggio. Sostituito nel 1940 in epoca fascista era lungo 125 metri e terminava con una terrazza sul mare di 20 metri di diametro. La pavimentazione era di travertino alternato a pietra di Bagnoregio. Nel 1943 i tedeschi lo lo demolirono parzialmente spezzandolo in due punti. Fu ricostruito nel 1956. Oggi da qui passano migliaia di turisti ogni anno che passeggiando si godono un paesaggio vasto sul mare mediterraneo suggestivo e romantico. I tramonti da qui sono indimenticabili.

 

Nel 1916 Ostia è già nota  come località balneare, sul modello di altre stazioni marittime sorte in quegli anni in Italia come le più famose Riccione e Cesenatico. Agli inizi degli anni 30 un gemellaggio, fino allora non formalizzato, con la capitale e Ostia diventa un quartiere di Roma. Nel 1961, si porta a compimento una successiva divisione che è arrivata fino a noi: Lido di Ponente, Lido di Levante e Castel Fusano.

 

 

 

Importante e bella: Le piazze, le strade del Centro

Il Piazzale dei Ravennati, disegnato nel 1931 e ristrutturato negli anni 40 quando venne costruito il pontile.

Il Piazzale della Posta è la prima piazza che si incontra quando si arriva dalla Via del Mare a pochi passi dal Pontile.

 

 

 

 

 

 

Il Pontile ai giorni nostri

Il pontile di Ostia è a pochi passi dal nostro B&B Barocchetto Romano, così come le piazze citate, da qui inoltre potete scendere a piedi ed essere immersi nella movida di Ostia vista la posizione strategica di Barocchetto Romano.

Inoltre al mare ad Ostia c’è sempre gente, le stagioni a ritmo delle stagioni ma sempre frequentato… il clima lo permette sempre, la sera diventa il punto  di incontro per chi ha voglia di allontanarsi dalla città. Di stabilimenti balneari ce ne sono molti così come di ristoranti e club nautici. 

 

 

 

Il Pontile è sicuramente un posto da visitare per la meravigliosa atmosfera che ti avvolge e per il suo naturale e romantico fascino.

Nov12

Il 24 novembre del 1884 iniziava la bonifica delle paludi dell’agro romano da parte dei ravennati e l’antica città di Ostia riemergeva dal fango della storia

Nel XIX secolo il nostro territorio era un palude malsana in preda alla malaria ma anche alle scorrerie dei briganti che dominavano incontrastati e incontrastabili una natura selvaggia che aveva preso il sopravvento per l’avanzare degli stagni, lo stato di abbandono, il disinteresse e la tipologia d’uso dei proprietari di allora, i duchi Grazioli Lante Della Rovere. Nel 1872 i proprietari vendettero il castello e il borgo medievale di Castel Porziano, attuale residenza estiva del Capo dello Stato, a Sua maestà Vittorio Emanuele II, ad esclusione della parte prossima alla costa che comprendeva anche Castel Fusano e fu acquistata dallo Stato su proposta dell’allora ministro delle Finanze, Quintino Sella, al costo di quattro milioni e mezzo di lire dell’epoca, per essere destinata a riserva di caccia di casa Savoia. Secondo alcuni storici sembrerebbe che proprio durante un soggiorno nella tenuta il sovrano contrasse la polmonite che lo portò alla morte avvenuta nel 1878.

Fino alla seconda metà dell’Ottocento tutto il territorio faceva parte di uno stagno parallelo alla costa tirrenica che si estendeva da Piombino fino a Gaeta. Con l’istituzione di Roma capitale del regno d’Italia divenne ben chiaro alla classe politica che si dovesse procedere alla bonifica delle terre costiere sopratutto intorno alla città eterna. Fu così che si misero in atto nuovi piani di intervento di cui fu lo stesso re a occuparsi in primis pochi anni prima prima di morire nella convinzione che un ambiente malsano e pericoloso avrebbe rallentato lo sviluppo economico della città. Data la rilevanza del fenomeno in tutta la gran parte del regno e delle coste tirreniche furono realizzate dalla Toscana in giù diverse opere di bonifica.

Nell’agro romano dopo una ponderata e seria valutazione tecnico scientifica delle diverse possibilità d’intervento si decise la realizzazione di una serie di canali che avrebbero consentito il deflusso delle acque stagnanti con cui le paludi furono ridotte a partire dal 1884. Quando i braccianti ravennati che avevano vinto il bando pubblico per l’aggiudicazione dell’appalto iniziarono a insediarsi a Ostia Antica nei pressi dell’attuale borgo medievale allora di proprietà del regno d’Italia. Coloro che arrivarono nella palude erano braccianti senza terra con le loro famiglie rimasti senza lavoro a causa della crisi delle risaie che in qui tempi si era abbattuta nel ravennate. L’”Associazione Generale Operai e Braccianti” del comune di Ravenna fu la prima cooperativa bracciantile della storia d’Italia e ottenne dall’allora Capo dei ministri, Depretis, i finanziamenti pubblici necessari per l’avvio dei lavori oltre a facilitazioni ferroviarie per agevolare gli spostamenti delle famiglie e il trasporto delle cose di proprietà da portare con sé.

Durante quel periodo di tensioni sociali e povertà estreme l’avvio della bonifica assunse i toni di un’operazione straordinaria che diede i frutti sperati. Dopo un solo anno dall’avvio, tra il 24 e il 26 novembre 1884, nell’agosto dell’anno successivo gli iscritti alla cooperativa dagli iniziali trecentotré aumentarono a duemilacinquecentocinquantasette. Tuttavia per le difficoltà riscontrate e i decessi dovuti alla malaria i lavori previsti in principio per la durata di quattro anni si protrassero a sette. Il ricordo e la memoria storica di quell’impresa resta vivo nel territorio anche grazie alla toponomastica: viale dei Romagnoli, piazza dei Ravennati, e nei monumenti e le lapidi dedicate ai padri fondatori come Armando Armuzzi, presidente della cooperativa, Federico Bazzini, Andrea Costa e Nullo Baldini, gli “Apostoli del Socialismo”, e rimane vivo nei ravennati e negli abitanti di Ostia e Ostia Antica, i pronipoti, nipoti, figli e discendenti di quei prodi romagnoli di cui ancora nelle famiglie si parla il dialetto.

Stefano Lesti
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http://www.ia-ostiaantica.org/news/bonifica-delle-paludi-dellagro-romano

Ott06

Fino a poco tempo fa, quando andavo ad Ostia Lido lo facevo per godermi un po’ il litorale di Roma, per passeggiare tra le caratteristiche viuzze e respirare l’aria salmastra del Tirreno. Poi un amico mi ha fatto conoscere il Matrix Paintball di Ostia: e i miei week end sono cambiati completamente.

Matrix Paintball Ostia

Mi è sempre piaciuto fare attività all’aria aperta. Durante la settimana si sta sempre chiusi in ufficio, e quando ho una giornata libera mi piacere trovare il modo di stare con gli amici, e di sgranchirmi un po’ le gambe. Così quando mi hanno proposto il paintball mi sono subito incuriosito, anche se, lo ammetto, non avevo la più pallida idea di che cosa si trattasse.

Così, ho studiato un po’ di storia di questo coloratissimo sport. Pare che sia nato in America, intorno agli anni settanta, anche se all’inizio non si trattava di un gioco, ma di un modo per segnare gli alberi da abbattere, in mezzo alle fitte foreste, usando una pistola che sparava palline colorate.

Queste palline si infrangevano sul tronco, identificandolo in modo inequivocabile. Con il tempo, i markers, così erano chiamate le pistole, vennero perfezionate, se ne costruirono diversi modelli, e alla fine furono ideate anche delle regole di gioco, che potrei definire di guerriglia all’aria aperta.

Specifico però che è una guerriglia del tutto pacifica, perché si combatte a suon di… colori. Ci sono due squadre avversarie che si fronteggiano, usando i markers, che in Italia sono chiamati marcatori, per colpire i nemici dell’altro team. Alla fine, ti dico la verità, chi vince conta davvero poco: il divertimento sta tutto nel simulare agguati e aggressioni, e nell’esercitare la propria mira, in una continua esplosione di colori diversi.

Nel nostro paese, il paintball è arrivato in tempi più recenti ma sta spopolando proprio perché offre l’opportunità di divertirsi con gli amici, di allenarsi in modo leggero e simpatico, e di passare ore spensierate a contatto con la natura. Io mi sono avvicinato al paintball con Matrix Paintball di Ostia, una struttura dedicata in cui ho trovato tutti i servizi necessari, e una fantastica accoglienza.

Arrivare è facilissimo: infatti il Matrix Paintball di Ostia si trova a poca distanza dal quartiere Eur di Roma, e dalla fermata Piramide della metropolitana, con il treno, si può raggiungere con facilità in poco meno di un’ora. Il campo è stato costruito in un boschetto formato da un centinaio di alberi, arricchito da strutture in legno dietro le quali ci si può nascondere per prendere la mira.

Una volta che si è prenotato, lo staff organizzativo pensa a tutto: l’unica cosa di cui preoccuparsi è il proprio abbigliamento, che deve essere il più comodo e informale possibile. Poi sul posto ti vengono fornite le protezioni, tra cui la maschera per proteggere il viso, e ovviamente il marcatore.

Il paintball è uno sport sicurissimo: le probabilità di subire un incidente sono infinitesimali. Basta trovare un gruppetto di almeno sei persone per accedere al campo e passare ore di puro svago. In primavera il Matrix Paintball di Ostia è ancora più piacevole, perché dopo la partita ci si può soffermare al bar per un aperitivo o uno spuntino, o chi vuole può addirittura organizzare una bella grigliata, usando i barbecue presenti nell’area appositamente attrezzata.

Il Matrix Paintball di Ostia è ospitato presso il Circolo dei Promontori, e vi si accede dal Bar del Tennis. Quest’area consente anche di praticare altre attività più tradizionali, come il calcetto, o la pallavolo, e offre un servizio di catering, di cui si può fruire nella zona che ci è stata riservata.

Un week end ho deciso di portarci anche i miei figli. I bambini di oggi passano tanto tempo seduti davanti al computer, e ho pensato che un po’ di movimento non poteva che far loro bene! Anche perché, come ti dicevo, ero certo che non avrebbero corso nessun rischio giocando al paintball: anzi, avrebbero potuto sviluppare le loro doti di osservazione e di organizzazione strategica. Infatti si sono divertiti tantissimo, e nemmeno la mamma si è arrabbiata per i vestiti tutti macchiati. I colori sono atossici e lavabili, e non presentano alcuna controindicazione per la salute.

Matrix Paintball Ostia Per Bambini

Alla sera ci siamo fermati al bar per un gelato, godendoci il tramonto sul Lido di Ostia. Mi sembrava incredibile che, a così poca distanza dal caos di Roma, potesse esserci un luogo di tale bellezza, completamente immerso nella natura. Sto pensando di prenotare per il compleanno dei miei figli: loro e i loro amici si potrebbero scatenare in libertà, e il costo di affitto del campo è davvero irrisorio.

E poi, lo ammetto, tornerò anch’io a fare una partita di paintball: credo che gli adulti si divertano anche più dei loro figli, perché per loro è un modo di tornare un po’ bambini.

Photo credits:

1) MatrixPaintBall.it

2) MatrixPaintBall.it

Ott05

Cosa Fare A Ostia La Sera

Cosa fare a Ostia la sera è una domanda molto importante. Infatti, Ostia è uno dei luoghi del litorale di Roma che i cittadini romani ed i turisti frequentano maggiormente durante l’estate.

I motivi principali sono la vicinanza con la capitale, il grande numero di spiagge attrezzate e la presenza di parecchi locali notturni.

Inoltre, Ostia si può raggiungere comodamente sia con l’auto che con il treno, ma anche attraverso autobus che portano direttamente al centro di Ostia o all’accesso per il mare di Capocotta.

Ad Ostia vi sono numerose attrattive e cose da fare sia durante il giorno che durante la notte: infatti, di sera molti stabilimenti balneari si trasformano in cocktail bar, ristoranti oppure discoteche.

Si può quindi prendere un aperitivo con gli amici, tra luci soffuse e la spiaggia bianca. Ma i locali di Ostia si trovano non soltanto sul lungomare.

Qui l’atmosfera creata di notte dalla spiaggia con il sottofondo delle onde che si infrangono rende la serata estremamente piacevole, ma anche in città vi sono locali molto belli.

L’ampia scelta tra pub, bar (il più famoso è il Sisto Bar), locali notturni e discoteche permette di trovare sempre il luogo più adatto alle proprie esigenze.

Questo vale soprattutto in estate, quando le possibilità di divertirsi ad Ostia raggiunge il top e si ha una più ampia gamma di possibilità tra cui scegliere.

Si può fare una passeggiata sul lungomare (area pedonale) oppure andare in un locale per ballare, ma anche per un cocktail. In alternativa, si può scegliere un locale in stile etnico.

Infatti ve ne sono alcuni in cui si può ballare o (in base alla programmazione del giorno) partecipare a serate meditative più tranquille.

Tuttavia, ogni sera verso mezzanotte, la musica che proviene dai disco pub e dai locali notturni si fa più dance e più alta, così da potersi scatenare fino alle ore piccole.

Cosa Fare A Ostia La Sera: Ostia Antica

I migliori locali di Ostia

Quando ti chiedi cosa fare a Ostia la sera, la risposta più immediata è quella di andare in un locale. Ve ne sono tantissimi sparsi per tutta Ostia, che rimangono aperti fino a tardi. Vediamo quali sono i migliori.

Sul lungomare è famoso il Barkabar: si trova sul Lungomare Lutazio Catulo, vicino alla Rotonda. Si tratta di uno dei locali più rinomati e più frequentati di Ostia, grazie alle serate particolari organizzate e alla posizione favorevole.

Il Barkabar si caratterizza per il suo ambiente semplice, in cui prevalgono i colori chiari e tenui. A volte vengono organizzate serate a tema (ad esempio, il Martini Fruit Party, dove i cocktail sono a base di Martini).

Altre volte si propone agli uomini una drink card in modo da avere sconti sulle bevande per tutta la serata oppure si offrono alle donne prosecchi. In più, si può anche ballare sulle 3 piste al suono di musica black, revival e commerciale.

Un altro locale molto frequentato è La Spiaggetta sia per un aperitivo che per ballare (una caratteristica di ogni locale a Ostia). Il posto è molto rinomato per gli ottimi cocktail (soprattutto i tropical) e per il fatto che l’ingresso è sempre gratuito.

Sempre sul lungomare (Lungomare Amerigo Vespucci), si trova l’Oasi Beach Club, dove si organizzano eventi e serate musicali in riva al mare. Inoltre, sulla spiaggia sono presenti anche un open bar, sdraio ed ombrelloni.

Cocktail e musica dal vivo

Oltre alle serate disco, si propongono sere con musica dal vivo a La Casetta (in questo locale si tengono anche numerose feste private) e a Faber Beach.

Quest’ultimo è un noto stabilimento balneare in cui di giorno si trasmette dalla spiaggia musica via radio, mentre di notte vi sono serate di musica disco e live (soprattutto reggae e rock).

Andando verso i locali etnici, è molto originale il Tantrapop (sia nell’aspetto che nel tipo di serate organizzate). C’è da ricordarsi che alcuni locali sono aperti durante d’inverno, in modo da sapere cosa fare ad Ostia la sera anche in questa stagione.

Uno di questi è l’Alta marea – Open Bar: è dotato di due piscine vicino alla spiaggia e quindi si può ballare e bere a bordo piscina in un’atmosfera piacevole. Inoltre, vi si tengono anche piacevoli feste private.

Sono caratteristici anche i cocktail, preparati in moltissimi tipi diversi. Come vedi le possibilità di divertimento sono tantissime: basta scegliere il locale che si preferisce per decidere cosa fare a Ostia la sera.

Photo credits:

1) Night dreams [Explored] => Riccardo Cuppini

2) ostia antica by night => Luca Biada

Set21

Dove si trova l’isola pedonale di Ostia

Ogni estate il lungomare di Ostia vede la realizzazione di un’isola pedonale. Gli uffici tecnici e la Polizia di Roma Capitale si occupano di studiare il percorso della zona pedonale di Ostia e di decidere i giorni e gli orari di chiusura e di apertura dell’area.

Isola Pedonale Ostia

Il lungomare viene aperto solamente ai pedoni da metà giugno alla fine dell’estate e quest’anno ha visto protagonista un tratto di lungomare meno ampio rispetto a quello realizzato lo scorso anno.

Al contrario, si sono realizzati percorsi in modo da realizzare una soluzione di continuità con l’area pedonale attuale e già esistente. Di conseguenza, l’isola pedonale provoca disagi minimi ai cittadini di Ostia.

L’obiettivo è di andare incontro sia alle esigenze dei cittadini sia di chi vuole passeggiare in tranquillità sul lungomare. Il Municipio X quest’anno ha chiuso il Lungomare nelle ore serali e notturne dal 15 giugno al 24 agosto.

L’isola pedonale è stata realizzata partendo dal pontile di Ostia per arrivare fino all’ex colonia Vittorio Emanuele: in questo modo, non solo puoi passeggiare in tranquillità, ma puoi anche ammirare la vista sul mare.

L’iniziativa è partita dopo una serie di sperimentazioni a marzo e ad aprile, in cui sono state realizzate le cosiddette domeniche pedonali.

Inaugurata a partire dal 9 marzo, quest’isola pedonale di Ostia prevedeva la chiusura al traffico tra via Giuliano da Sangallo a piazza Magellano dalle 9 alle 19 di sera.

Perchè l’isola pedonale di Ostia

L’isola pedonale di Ostia ha un’ampiezza di circa 8mila metri quadrati, realizzati a costo zero per l’amministrazione. Innanzitutto, si è deciso di rendere ancora più particolare Via Rutilio Namaziano.

La via era già una food street e la decisione di chiuderla al traffico ha permesso di aumentare il numero di tavoli che i locali tengono sulla strada. In più, si è permesso agli artisti della street art di operare all’interno della strada.

Infine, si pensa di rendere via Rutilio Namaziano chiusa al traffico in maniera permanente a partire da questo autunno, lavorando sulle caratteristiche dell’arredo urbano, dell’illuminazione e della segnaletica.

Tra l’altro, il Lungomare è stato trasformato, nelle zone al di fuori dell’isola pedonale di Ostia in un’area a bassa velocità. Si tratta dell’area del Pontile e di viale della Marina.

In questo modo tu puoi passare immediatamente e senza difficoltà dall’isola pedonale di piazza Anco Marzio alla zona di Tor San Michele.

Che cosa trovi sul Lungomare, isola pedonale di Ostia

Per i romani mare vuol dire Ostia. Il Lungomare ed il Lido di Ostia sono ricchi di stabilimenti balneari che, essendo quelli più vicini a Roma, sono quelli più frequentati dagli abitanti della capitale.

Inoltre sono molto amati dai romani, perché vi si trovano numerose strutture come alberghi, club nautici e ristoranti (la specialità è, appunto, pesce).

L’isola pedonale di Ostia risulta il vero centro del quartiere, piena di negozi, ristoranti e bar. Non è solo un luogo dove si recano molti turisti e romani in vacanza, ma è anche un vero e proprio punto di riferimento per le passeggiate degli ostiensi.

Infatti, questi ultimi la preferiscono di gran lunga al porto turistico, dall’aspetto più commerciale e desolante. Proprio per questo il parcheggio può risultare difficile le sere dei giorni festivi, dato che l’isola pedonale di Ostia offre numerose possibilità di svago.

Si va dall’aperitivo al dopo cena, ma vi sono molte possibilità di svago anche per i bambini, che potranno correre e giocare in libertà ed in totale sicurezza, mentre i genitori possono fermarsi nei negozi e nelle caffetterie.

Per tutta la famiglia, invece, c’è la possibilità di gustare insieme gelati molto buoni. Infine, c’è il pregio di essere a due passi dal mare.

L’isola pedonale di ostia è molto semplice da raggiungere prendendo la metropolitana da Roma: è un tragitto comodo, utilizzando con lo stesso biglietto.

Tuttavia, vi è la possibilità di arrivarci anche dal mare, in quanto il nuovo Porto ospita barche di tutte le dimensioni. Quindi, si va dalle piccole imbarcazioni alle navi turistiche da cui sbarcano viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

Infine, nei giorni festivi è aperta anche un’altra isola pedonale, chiamata di Ostia Antica: parte da via Guido Calza per arrivare appunto ad Ostia Antica. In questo modo si realizza la cosiddetta via dei Fori Imperiali locale.

Photo credit: TripAdvisor.it

Set11

Chi non conosce Roma? La Città Eterna, l’Urbe, Roma Caput Mundi; ma anche nei suoi dintorni ci sono molti luoghi incredibili da scoprire, e uno di questi è il Borghetto dei Pescatori di Ostia.

Borghetto dei Pescatori Ostia

Il Borghetto dei Pescatori di Ostia appare, a chi vi arriva per la prima volta, come un piccolo luogo in cui il tempo si è fermato ad un centinaio di anni fa, quando gli uomini lavoravano duramente sul mare e sulle loro piccole barche sfidavano i marosi per portare a casa il cibo per la famiglia, sottraendolo alle onde burrascose. Ed in effetti la storia di questo luogo è molto antica. Come quasi tutto ciò che ha a che fare con Roma, inizia nei secoli dell’Impero Romano, e costituisce il nucleo storico di Ostia, il lido di Roma.

Era il 356 a.C quando fu costruito il Canale dei Pescatori per raccogliere le acque stagnanti di Ostia Antica. La zona venne bonificata e le malattie, come la malaria, scomparvero. Ma sarebbe dovuto passare ancora molto tempo prima che questa zona venisse abitata, poiché spesso la sabbia invadeva il canale.

Sul finire dell’Ottocento, e più esattamente nel 1880, i primi pescatori iniziarono ad insediarsi in questo tratto di costa laziale. Venivano da Anzio e da Procida; avevano mani ruvide per il lavoro in barca, e volti segnati dalla salsedine. A loro fu donata dall’Associazione dei Pescatori Napoletani una statua che raffigurava San Nicola, protettore di chi va per mare. Attorno alla statua fu costruita una piccola, deliziosa chiesa, che ancora oggi si specchia nel canale.

Le condizioni di vita di quegli uomini erano dure, e l’ambiente circostante era ancora malsano. Le sorti del Borghetto dei Pescatori di Ostia cambiarono nel primo trentennio del Novecento, quando di qui passò Benito Mussolini insieme alla scrittrice Margherita Sarfatti.

Leggenda vuole che il motore dell’imbarcazione del Duce si fosse guastata. I pescatori si offrirono di ripararla, e come ricompensa Mussolini decise di rendere più vivibile quel piccolo borgo di marinai. Si dice che in realtà fu la Sarfatti a spingerlo a costruire sei palazzine rosse a due piani, che vennero erette in tempi record.

Una squadra di 360 operai lavorò per 24 ore, giorno e notte, grazie all’illuminazione delle lampare, per 52 giorni di fila. Alla fine le case erano erette, il Borgo era nato così come lo si può ammirare ancora oggi. Era il 1933.

Quasi un secolo è passato, ma camminando per i piccoli vicoli, sul canale dove le imbarcazioni della piccola pesca si riflettono nell’acqua oggi come allora, non sembra cambiato assolutamente niente. Il turista si sente immerso in un’atmosfera cordiale e confortevole, quella di altri tempi, quando le porte di ogni casa restavano aperte per accogliere i viandanti.

Il duro passato di fatica e lavoro che hanno vissuto i padri di coloro che vivono oggi al Borghetto si può leggere ancora sui loro volti, come se fosse entrato a far parte del loro codice genetico. Dall’altra parte, però, c’è anche la schietta semplicità di uomini e donne abituati a condividere quel poco che hanno con tutta la comunità.

Al Borghetto dei Pescatori si capisce quanto sia vero per i marinai l’ideale dell’ostrica di verghiana memoria: le famiglie che crescono sul mare restano unite, attaccate tra di loro come le dita di una mano, ma anche al luogo in cui sono cresciute e hanno prosperato. Così, arrivando in questa piccola piazza che si affaccia sulla riva, ci si sente parte di questa profonda identità, che è poi parte dell’identità collettiva d’Italia.

Il visitatore può sperimentare l’accoglienza dei pescatori specie in un’occasione, ovvero durante la sagra della tellina, che tradizionalmente si svolge tra fine agosto ed inizio settembre. Non si tratta di una sagra come tante, ma di un momento di condivisione in cui non si possono assaggiare dei buoni piatti realizzati con i frutti del mare, ma durante il quale, soprattutto, si può assaporare la sensazione di calore e riconoscenza che deriva dal sentirsi accolti in una comunità gioiosa, rude ma capace anche di ridere e sorridere.

Borghetto Dei Pescatori Ostia: Sagra della Tellina

Il Borghetto fa parte del Municipio X di Roma, e a poca distanza si trovano la pineta di Castel Fusano e il Borgo di Ostia Antica. Da qui si può partire per visitare Roma stessa, con il suo indescrivibile patrimonio architettonico, artistico, culturale.

Il Borghetto dei Pescatori invece non serba grandi reperti, ma qualcosa di assai più importante. Conserva la memoria storica dell’Italia, che è cresciuta ed è diventata grande con il lavoro della terra e il lavoro del mare. In questo luogo si esprime fino in fondo il senso della civiltà marinara, e se ne può comprendere ancora oggi l’intrinseca grandezza.

Photo credits:

1) RomaNatura.Roma.it

2) ContattoNews.it

Lug28

Scavi Ostia Antica: Storia

Visitare gli scavi di Ostia Antica è come fare un salto indietro nel tempo. La leggenda narra che fu Anco Marzio, il quarto re di Roma, a volere nel VII secolo a.C. la sua fondazione. Ma questo fatto non è oggettivamente provato.

Quello che invece è più che probabile è l’esistenza di un centro abitato vicino alle saline che si trovavano alla foce del Tevere che, proprio ad Ostia, finiva al mare. Quello che inizialmente fu un abitato risalente al IV secolo a.C. fu successivamente modificato a castrum, ossia un fortilizio protetto da poderose mura tufacee che ospitava un insediamento militare a cui fu assegnato il nome Ostia (Ostium in latino significa foce del fiume) e che si trasformò in uno strategico porto commerciale.

Ostia si implementò di nuovi edifici allungando di conseguenza la cinta muraria che delimitarono l’area urbana ingranditasi fino a raggiungere cinquanta ettari.

La vita della cittadina alle porte di Roma proseguì fino ad ottenere, sotto Costantino di una propria autonomia ma, dopo la caduta dell’Impero romano, non ebbe protezione contro le invasioni barbariche che incominciarono con quella di Alarico e dei suoi Visigoti che si susseguirono fino a portare Ostia al completo abbandono.

Le sue rovine furono dimenticate ed interrate dal tempo fino a quando, negli immediati dintorni nel IX secolo d.C. il papa Gregorio IV decise di costruire un agglomerato abitato che prese il suo nome e del quale puoi ancora vedere il castello fatto erigere da Giulio II nel Quattrocento.

Della Ostia romana si persero le traccia al di fuori del Capitolium, unica costruzione ancora visibile, che venne adibita in ovile.

Scavi Ostia Antica: Capitolium
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Lug15

La Basilica di Sant’Aurea si trova nel Borgo Ostia Antica a Roma e, più precisamente, in piazza della Rocca al numero 13. Rappresenta una chiesa cattolica appartenente alla Diocesi di Ostia. Intorno ad essa si trova l’ Episcopio ovvero la residenza dei vescovi, il castello di San Giulio II e numerose abitazioni risalenti al ‘400. Dedicata a Sant’Aurea martoriata nel 268 in seguito alle persecuzioni cristiane.

Chiesa Ostia Antica: La Basilica Di Sant'Aurea
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Lug10

Lo si può ancora vedere nelle foto e nelle pellicole in bianco e nero che riportano il tempo, indietro di almeno mezzo secolo se non di più. Parliamo del Lungomare di Ostia, ossia quella striscia di asfalto che parte dall’Idroscalo per terminare a Castelfusano e che segue il profilo del litorale romano. Stiamo ad Ostia, ad una venticinquina di chilometri dalla Capitale, in quello che da sempre è considerato il Lido di Roma.

Lungomare Di Ostia
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